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A.M.B. Associazione Micologica Bresadola Gruppo di Verbania

Perche' i funghi ?

Abbiamo provato a chiederci come mai tante persone, in particolare in questi ultimi anni, sono così interessate al mondo dei funghi e soprattutto alla loro raccolta. Molte sono le risposte possibili e nessuna veramente esauriente, tuttavia crediamo di avere individuato fra esse un comune denominatore, nell'attrazione che la natura esercita sull'uomo.
Il ritmo frenetico della vita odierna tende a soffocare la parte di noi che esige di vivere un contatto reale con l'ambiente che ci circonda e del quale l'uomo è parte integrante.
Così, non appena il tempo ce lo consente, dopo una settimana di intenso lavoro, molti di noi cercano di ritornare là dove il grande disegno della natura ci ha riservato un posto: il nostro ambiente, ovvero la natura stessa. Si abbandonano volentieri le caotiche situazioni cittadine fuggendo da quel soffocante mare di cemento che ci circonda; si cerca di ritemprare il proprio spirito scegliendo le mete più disparate. Ed ecco che fiumi e laghi, mari e monti, vengono letteralmente invasi da un grande numero di persone alla ricerca di un giusto e sereno riposo, lontano dalla logorante "routine" quotidiana, per riscoprire - nel ventre di madre natura - una dimensione più a misura d'uomo.
Chi frequenta le zone montane può essere ampiamente appagato dalla bellezza dei panorami o dall'aria fresca e frizzante; certo è che, prima o poi, il suo sguardo sarà attratto dal fascino misterioso del bosco.
Dapprima saranno i maestosi alberi ad alto fusto ad attirare la sua attenzione; sarà poi la volta di arbusti e fiori, infine toccherà agli abitanti più discreti: i funghi.
È automatico l'interesse che ne scaturisce: tutti conosciamo quanto possano essere gustosi e prelibati questi frutti del sottobosco e di conseguenza si profila l'esigenza di imparare a riconoscere almeno le specie più rinomate per poterle consumare.
Si innesca così una sorta di passione che per qualcuno diventa quasi maniacale: quella che spinge a "levatacce" per precedere altri concorrenti, quella delle raccolte smisurate (quando la "fortuna" ci assiste), quella che ci porta a presumere che i funghi siano lì solo per essere raccolti e successivamente mangiati.
Riguardo a quest'ultimo punto le cose sono assai diverse: i funghi costituiscono uno dei tanti mezzi che la natura ha escogitato perché il suo prodigioso disegno si compia con la precisione che tutti conosciamo. I funghi sono indispensabili all'ecosistema boschivo e come tali devono essere conosciuti e rispettati.


Ma allora non si devono raccogliere i funghi?


Non è esattamente così.
Bisogna imparare però a non farne scempio, a raccoglierli solo dopo che hanno portato a termine la loro funzione di regolatori dell'ecosistema boschivo; insomma, bisogna conoscere il loro mondo, peraltro ricco di forme e colori davvero belli, per comprendere come, dove e quando la loro raccolta non costituisce un danno nei confronti dell'ambiente.
E' quindi possibile coltivare questo sano passatempo, ma con le dovute riserve e con la piena coscienza di ciò che si sta facendo, senza avidità e senza lasciarsi andare a controproducenti spavalderie che a nulla giovano.
E' solo il caso di accennare a quanto siano importanti gli alberi, polmoni instancabili, produttori d'ossigeno, per la nostra vita; ebbene l'esistenza dei funghi è strettamente correlata con quella degli alberi, degli arbusti e persino delle erbe.
Un bosco privo di funghi è destinato ad un rapido deperimento e a possibile estinzione.
Ma quali sono le abitudini e le esigenze dei funghi? In cosa consiste lo stretto, insostituibile legame che li unisce al bosco? Per scoprirlo è necessario avventurarsi nel loro mondo: sarà un viaggio affascinante, non privo di sorprese e di mistero.


Estratto da: "Atlante fotografico dei Funghi d'Italia - Volume primo"
Editore: Associazione Micologica Bresadola - Trento
A cura della Fondazione Centro Studi Micologici dell'A.M.B. - Vicenza
Autori: Carlo Papetti, Giovanni Consiglio, Giampaolo Simonini

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